Nascita di Venezia

Storia di Venezia

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Correva a Venezia l'anno
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Storia di Venezia, il giorno
Storia di Venezia, ricerca
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VENEZIA, 23 02 840:   Sotto il Doge Pietro Tradonico, nel trattato di Pavia l'Imperatore Lotario --->>
Venice Map 1525 Luigi Gigio Zanon

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Questa rubrica sulla Storia di Venezia e del Veneto

è frutto di anni di ricerche negli Archivi dei Frari, alla Marciana e al Correr.
Fra gli antichi scaffali, nello scartabellare antiche Buste, Raspe, Commentarii, ho avuto modo di assaporare l'emozione del toccare manoscritti vecchi di secoli, con firme e sigilli di Procuratori, Dogi, Condottieri...
Ho scoperto cose interessanti che ho trascritto in parte su libri, altre le ho inserite in diapo-film, altre ancora sono ferme allo stato di semplici annotazioni nei miei archivi personali.

Luigi "Gigio" Zanon

Storia di Venezia, il giorno 13 febbraio
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13 febbraio 1277
Il Podestà  di Murano può d'ora in avanti recarsi a Venezia tre volte alla settimana, nei giorni al di fuori delle feste solenni.
13 febbraio 1352
All'imbocco del Bosforo, sotto le mura di Galata, ha luogo una battaglia navale tra le flotte di Venezia e di Genova. I due comandanti sono eccezionali uomini d'armi: per Venezia Nicolò Pisani e per Genova Paganino Doria.
È una lotta selvaggia e senza quartiere che dura sino a sera inoltrata.
I Veneziani alla fine si ritirano dopo aver perso gran parte delle galere e 1.500 uomini. All 'alba però i Genovesi constatano che le loro perdite sono di poco inferiori.
13 febbraio 1520
In casa Foscari a S.Simeon sul Canal Grande molti patrizi partecipano a una gran festa.
La Compagnia degli Immortali rappresenta una commedia: "L'edificazione di Troia", nella quale, tra l'altro, si vedono un'idra, una "troia", un gigante altissimo, un Re con la figlia e un gran diavolo.
Dopo, tutti vanno a cena, tavola imbandita per 350 persone e, una volta terminato il pasto, gli attori inscenano una commedia alla villanessa del Ruzante.
13 febbraio 1588
Lo Stato Veneziano concede una pensione a Gerolamo Polidoro da Verona.
Costui anni addietro con grave rischio aveva sottratto dall'Arsenale di Costantinopoli la pelle di Marcantonio Bragadin, portandola a Venezia.
Come si ricorda l'eroico Bragadin era stato spellato vivo dai Turchi dopo la presa di Famagosta.
La reliquia si trova ora in una urna sopra il secondo altare a destra, nella chiesa dei SS. Giovanni e Paolo.
13 febbraio 1631
Stante il perdurare della grave pestilenza, i Provveditori alla Sanità  amministrino giustizia sommaria e le loro sentenze siano dichiarate inappellabili.
13 febbraio 1789
Poco compianto per la sua avarizia, dopo 37 giorni di malattia muore il Doge Paolo Renier, all'età  di 78 anni e dopo quasi 10 di Dogado.
La sua tomba si trova nella chiesa dei Tolentini, nel pavimento davanti alla cappella Corner.
Uomo eloquente e di notevole ingegno, conosceva il greco e il latino; tra­dusse in dialetto veneziano alcuni dialoghi di Platone; sposò segretamente, in seconde nozze, Margherita Dalmet che si dice fosse stata una ballerina sulla corda.
Non era però troppo amato dal popolo a causa della sua avarizia: i gondolieri dicevano che si sarebbe fatto pagare anche per morire.
Nicolò Tommaseo scrisse che se Paolo Renier, penultimo doge di Venezia, fosse vissuto qualche anno in più, la repubblica avrebbe avuto una fine degna della sua storia gloriosa.
N.d.E.
Devo dissentire dal parere del Tommaseo, in quanto dalle mie ricerche emerge il coinvolgimento del Paolo Renier in quella congiura a lungo termine che condusse Venezia a consegnarsi inerme a Napoleone.
Il Renier sarebbe stato il primo a diffondere la notizia disfattista di una profonda debolezza di Venezia, debolezza provata falsa dal Tentori e dal Napoleone stesso.
13 febbraio 1860
La gendarmeria austriaca cerca di catturare un rivoluzio­nario scoperto in piazza San Marco, a Venezia.
Si tratta di un colombo che svolazza tranquillamente, ma con una certa fierezza, recando al collo un nastro tricolore.
Davanti a una folla enorme che parteggia a gran voce per il colombo, la caccia al ribelle assume toni epici e burleschi insieme.
I gendarmi ricorrono a tutte le astuzie per catturarlo: gli offrono grano, emettono richiami da... colomba, si arram­picano sulle colonne della Basilica e delle Procuratie e infine, dopo parecchie ore, riescono a ucciderlo con un colpo di bastone.
Venezia è salva! L'avvenimento è così ricordato da un poeta anonimo:

La notte è-scesa - l' hanno scoperto:
è sulla gronda - l'eccidio è certo...
Ecco una scala - v'ha chi l'ascenda?
Chi vivo o morto - l'augel si prenda?
Avanti! Avanti! - Chi l'oserà
condegno premio - dell'opra avrà.
13 febbraio 1883
Muore a Venezia, in palazzo Vendramin-Calergi sul Canal Grande, Riccardo Wagner.
Aveva settant'anni e la morte lo colse per sincope nella città che tanto aveva amato. Si dice che il grande compositore tedesco portasse sempre con sé un fermacarte con il leone di San Marco.

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