Birth of Venice

History of Venice

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Venice Map 1525 Luigi Gigio Zanon

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This Almanac about Venice History

comes from years of research in the Frari Archives, in the Marciana Library and in Correr Museum.
Between old shelves, turning the pages of ancient Buste, Raspe, Commentarii, I could taste the emotion of touching manuscripts, with signatures and seals of Procuratori, Dogi, Condottieres...
I transcribed the many interesting things I have discovered part on books, others on slide-shows, others more are just laying as simple notes on my personal archives.

Luigi "Gigio" Zanon

25th March 421, the Birth of Venice

ORIGIN AND BEGINNING OF THE CITY OF VENICE, TRUE AND REAL

N.B. Questo testo riportato per suggestione leggendaria. Sembra infatti provato dalla Storiografia che si tratterebbe di un falso commissionato al Daulo per ragioni di prestigio in ambiente padovano.
 

Regnando Arcadio, et Honorio Imperatori avendo gi diviso lImperio di Theodosio suo Padre, il che f lanno di N.S. 406.

Stilicone vandalo gi lasciato Capitanio, e Governator del Occidente da Theodosio Imperatore vinto da cupidigia di regnare fu cagione che Radagasso Re de Goti entrassero con gli Ipogotti in Italia (quali erano Goti vagabondi) e con Gopidi, con esercito tale, che tra vandali et Unni erano al numero di duecentomila: e dunque passavano il tutto a ferro e fuoco mettevano. Entrati dunque nelle contrade di Venezia, vicino Padova, et misero gli habitatori in spavento: s che alle lagune del Mare Adriatico se ne fuggirono, senza fermarvi habitationi, fintanto che la furia di quei Barbari cessaro, sperando poi tosto di rimpatriare.

Morto Radagasso da Stilicone, li nuovi habitatori di Padova ristorarono al meglio che si pot le rovine loro. Succedendo poi Alarico Re de Visigoti per causa Stilicone, (che lImperio voleva usurparsi) di nuovo per le straggi grandi, che fu fatto a Barbari occasione per rovinare le mure di Padova ancora fresche, et insieme gran parte de lItalia.

Nel anno 413, allhora concorrendo i popoli Heneti alle lagune, che f la seconda volta a Riva Alta se ne andarono (luogo cos chiamato per essere pi eminente) nelle lagune dove ritrovando una casa, gi da Antinopo navacellaio fabric di muro dopo lessere fuggito dalla furia di Radagasso insieme c molti altri: ma quegli altri n volendo quivi far dimora partissi.
Hora dico i popoli Heneti appresso questa casa fabbricarono di legname e di canne 24 casucce, non essendo danimo di fermarvisi. Indi appicatosi il fuoco in casa di Antinopo, arsero quelle 24 casette, e questo fu nel 418, lanno terzo della fabricatione loro.

Antinopo per questo incendio votossi che estinguendosi il fuoco volea fabricar una Chiesa subito. (O cosa miracolosa) venne dal Cielo un pioggia s grande che la fiamma amorz. Poi lanno 421, fu dal sopradetto Antinopo nel principio di Marzo fabbricata la Chiesa di San Giacomo di Rialto, con laiuto d Heneti, la quale fu la prima Chiesa che in Venetia fosse edificata.

Lanno 421. Li Heneti (morto Alarico e ridottosi insieme, doppo lessersi abbruciato le loro 24 casette) udendo i nuovi tumulti, che succedevano per lItalia di Ataulfo Re de Visigoti il quale successe doppo Alarico, et similmente nella Francia, Spagna e Lamagna, quelli di altri barbari, senza aspettare lultima rovina de lItalia, che poi segu lanno 453.

Da Attila, doppo la distruzione dAquileia si risolsero di fabricare nelle lagune Adriatiche verso la foce del fiume Brenta, un luogo fermo, e sicuro che era in Riva Alta. Dove fatto, insieme un supremo Consiglio, determinarono una elettione de primi, tra loro, i quali havessero carico di edificare una Citt di Porto, la quale servisse per refugio delle genti sparse per lisole vicine, et in luogo di molte et deboli terre una Citt sicura, e sola tenesse, nella quale per guardia del predetto Porto (in occasione di guerra) dovesse unarmata tenere.

Lanno 421, il giorno 16 di Marzo, fu da i Consoli sopra ci creati, fatto questo editto:"Si quis navalis faber, si quis nauticae reis paritus eo habitaturus se contulerit is immunis esto et c.".
Alberto Faletro e Tomaso Candiano, o Zeno Daulo, furono quelli sopredetta opera eletti, i quali insieme con tre principali gentiluomeni, andati a Riva Alta, lanno sopradetto 421 il giorno 25 del mese di Marzo nel mezzo giorno del Luned Santo, a questa Illustrissima et Eccelsa Citt Christiana, e maravigliosa f dato principio ritrovandosi allhora il Cielo (come pi volte si calcolato dalli Astronomi) in singolare dispositione.

E ci successero lanno della creation del mondo 5601 dalla venuta di Christo, 421; dalla editificazione di Aquileia, e Padova, 1583; e finalmente dalla venuta d Heneti alla laguna la prima volta anni 13. Ovvero 14.

Gi essendo la prima Chiesa fondata, e la religione che la Citt, e la Signoria tengono Dio per assicurare lItalia la quale minacciava rovina, e per la partita di Costantino, rimanendo in preda de Barbari, il gi distrutto Imperio, Sua Divina Maest volle che una Citt Cattolica, e libera sorgesse di nuovo, rappresentando col corpo suo, tutta quella Provincia, dalla quale essa fu partorita.
Mostrando ella con argomenti chiari, inditii aperti, e segni manifesti la bella, e riuscibile maniera, nella nascita sua. Il tempo, la stagione, il mese, settimana, giorno, et hora, insieme con moltaltre circostantie, furono presaghi delle grandesse sue, alla quale con larga mano dovea il Sommo Fattore concedergli.

Adunque lanno 421. Hebbe principio nel qual tempo glhuomeni (come a secoli de Santi Padri, pi vicini nella ragione), erano inferverati nella stagion Primavera, per dimostrare da essere Floridissima in tutte le attione sue. Nel mese di Marzo, il quale da li Egitjj e da altre nationi pi eccelenti anticamente era venerato, e tenuto da Romani (s come hora da Veneti) capo dellanno; e nel quale si tiene che questa mondial macchina dal grande Iddio fusse fabbricata, e nel Istesso punto che il Verbo Divino (per noi miseri peccatori prese carne humana e finalmente nel quale si fa comemorattion di tal misterio Giorno che alla Beata Vergine fu annunciata lincarnazione del Verbo dallAngelo Gabriello).

Luned che nel maggior colmo della pienezza sua si ritrovava la Luna. Hora che il sole mostrava la sua pi intensa calidit, e chiarezza, segni evidenti che questa Eccelsa Citt doveva essere Vergine Christiana e della Croce divota, e della Passione di Christo, e parimenti libera, florida, chiara: e piena assicurarsi dalleternit sua la Giustizia e il fondamento. NellEquinotio, allhora erano i giorni. Nella Sede di San Pietro Pontefice Massimo, allhora havea la residenza sua Papa Celestino Secondo. NellImperio si ritrovavano Teodosio il Giovine, et Valentino, dinotando la detta Citt essere Celeste, e Valenti, gli habitatori di lei, e parimenti di humilt, di ricchezze, e di prudenza dotati, tal che sicurissimamente si pu dire ci che nellEcclesiastico si trova scritto, al capitolo 25: "Tres species odivit anima mea; aggravador valde animae illorum; Pauperem superbum et divitem mendacem et senem fatuum et insensatum", poi ch questi sono da lei molto lontani.

Archivio di Stato Veneto
Chronaca Altinate
Johannes Daulo
Busta 13, pag. 10 et seg.

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