Birth of Venice

History of Venice

Testo italiano
In Venice, along the Year
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VENICE, 23 02 840:   Sotto il Doge Pietro Tradonico, nel trattato di Pavia l'Imperatore Lotario --->>
Venice Map 1525 Luigi Gigio Zanon

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This Almanac about Venice History

comes from years of research in the Frari Archives, in the Marciana Library and in Correr Museum.
Between old shelves, turning the pages of ancient Buste, Raspe, Commentarii, I could taste the emotion of touching manuscripts, with signatures and seals of Procuratori, Dogi, Condottieres...
I transcribed the many interesting things I have discovered part on books, others on slide-shows, others more are just laying as simple notes on my personal archives.

Luigi "Gigio" Zanon

Venice History, Notes on 7 October
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7 October 1261
Proibito il trasporto di vino direttamente dalle Marche in Dalmazia: deve passare prima da Venezia.
7 October 1294
Durante una delle tante guerre con Genova per le Colonie d'Oriente, salpa da Venezia una grande flotta al comando di Marco Baseggio in alleanza con i Pisani.
Dopo alcune scaramucce lo scontro con la flotta Genovese avviene a Laiazzo e i Veneziani subiscono una delle loro più gravi sconfitte: vengono perse venticinque galere e fra i numerosi morti vi è anche il Baseggio.
7 October 1515
Muore il celebre condottiero Bartolomeo d'Alviano, più volte comandante delle truppe Veneziane di Terraferma.
Si ricordano i suoi trionfi nel Friuli e nel Cadore e la sua prova sfortunata nella famosa battaglia di Ghiaradadda contro i Francesi della Lega di Cambrai.
Il suo corpo imbalsamato viene portato con gran pompa a Venezia e sepolto nella chiesa di Santo Stefano.
7 October 1571
Giorno in cui avviene la famosa battaglia di Lepanto vicino alle isole Curzolari, poste tra Cefalonia e l'imbocco del Golfo di Lepanto.
L'ordine di battaglia della Lega Cristiana era stato così definito: l'ala sinistra la comanderà  il Provveditore Generale Veneziano Agostino Barbarigo, la destra l'Ammiraglio Genovese Gianandrea Doria.
Tra le galee del centro prenderanno posto, con Giovanni d'Austria Comandante nominale della Lega e i due Comandanti Supremi: per i Pontifici Marcantonio Colonna e per i Veneziani Sebastiano Venier.
Alla retroguardia il Marchese di Santa Cruz.
Un miglio avanti lo schieramento saranno poste le sei galeazze Veneziane, vere e proprie fortezze galleggianti, armate ciascuna di ventidue cannoni e trecento archibugieri.
In primissima fila dello schieramento saranno poste le tre galee di Malta, davanti a tutti per un antichissimo privilegio.
La consistenza della flotta è complessivamente di 208 galee delle quali 106 Veneziane, 90 Spagnole, 12 Pontifice, più le sei galeazze venezianedi cui si è detto.
Sono complessivamente imbarcati 80.000 uomini.
La flotta Turca invece, comandata da Ali Pascià  affiancato dal Sirdar Pertev Pascià , dal Berilerbey di Algeri Euldj Ali e da un gruppo di Ammiragli corsari, sembra contasse 230 galere più 70 navi minori, con a bordo 90.000 uomini e 750 pezzi di artiglieria.
La battaglia è stata più volte descritta come una orrenda carneficina che vide mozzata la testa di Ali Pascià  dopo la sua morte, la morte eroica del Provveditore Generale Barbarigo e lo spettacolo orribile del mare coperto di sangue, di cadaveri, di remi spezzati.
La sconfitta subìta dai Turchi è tremenda: 210 navi catturate, bruciate o affondate; circa 30 mila morti contro gli 8 mila di parte Cristiana, dei quali circa due terzi Veneziani (le cifre sono approssimative in quanto risulta una certa disparità  tra gli Storici, sulla battaglia).
Alla fine dello scontro, don Giovanni d'Austria, Comandante Generale dell'Armata Cristiana, abbracciò Sebastiano Venier, Comandante dei Veneziani, dicendogli: "Abbiamo ben veduto quello haveano fatto li signori Veneziani, che hanno combattuto miracolosamente". Francesco Domenico Guerrazzi scriverà : "Se Venezia non era, i cavalli dei Turchi avrebbero mangiato l'avena sopra gli altari di Cristo".
7 October 1675
Nella parrocchia di San Basegio nasce Rosalba Carriera, destinata a diventare pittrice notissima come ritrattista, usando prevalentemente i pastelli colorati.
Dopo innumerevoli viaggi in tutta Europa tornerà  a Venezia, diverrà  cieca e successivamente totalmente folle.
Morirà  il 15 aprile 1757.

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